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Teatro Antico di Catania

Il teatro antico di Catania si trova racchiuso e seminascosto da edifici ottocenteschi nel cuore del centro storico cittadino e si mostra agli occhi del visitatore, non appena viene varcato l’ingresso del palazzo situato al n. 266 di via Vittorio Emanuele. Un secondo ingresso, aperto solo eccezionalmente, si situa in via teatro Greco, n. 47.
Del teatro romano, di circa 80 metri di diametro e con una capienza di circa 7.000 spettatori, oggi si conservano: la cavea costituita da 21 gradini, divisi da 8 scalette in 9 cunei, l’orchestra rivestita da lastre marmoree, alcune parti della scena e le gradinate superiori ormai quasi del tutto consunte. Dalle vestigia si deduce che la parte alta era forse delimitata da un portico colonnato, mentre all’esterno il teatro doveva presentare una facciata a due ordini di arcate.

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Castello Aragonese

Castello Aragonese
Il Castello Aragonese è situato a Piazza Armerina sul Colle Mira. Si estende su un’area di circa 3400 mq, ha una pianta quadrangolare con torrioni asimmetrici, uno dei quali fu interamente ricostruito, si affaccia su “Piazza Castello” nei fronti occidentale e settentrionale.
L’accesso si situa sul fronte meridionale, tale posizione rendeva la fortezza particolarmente vulnerabile ad attacchi esterni, per questo motivo alcuni studiosi hanno ipotizzato che non fosse questa la via di accesso originaria, sebbene non siano state rinvenute delle evidenze archeologiche che sostengano tale ipotesi. Nella torre nord ovest si possono notare dei resti di una bifora. A partire dal 1812 fu utilizzato come carcere, tale funzione permase fino alla seconda metà dell’900. In seguito il monumento fu alienato dalla proprietà statale e divenne proprietà privata nel 1970.

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Parco minerario di Floristella Grottacalda

 

Il parco minerario di Floristella-Grottacalda è un parco minerario siciliano che si estende su una vasta area situata alla confluenza delle superstrade che collegano Enna, Piazza Armerina, Valguarnera Caropepe e Aidone. 
Le aree del parco erano attraversate fino al 1971 dalla ferrovia Dittaino-Piazza Armerina-Caltagirone che si fermava per il traffico di merci ed operai a Mulinello, Floristella, Grottacalda e Valguanera.
Il parco minerario Floristella-Grottacalda è uno dei più significativi in insediamenti di archeologia industriale esistenti nel Sud Italia. 

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Teatro Garibaldi

Il Teatro Garibaldi, risalente al 1700, si trova a Piazza Armerina, in provincia di Enna. Il teatro con un’agibilità di 320 posti, ha un sistema teatrale così costituito: palcoscenico, boccascena, sala a ferro di cavallo con tre ordini di palchi e loggione. Attualmente ospita rassegne teatrali, di musica jazz e classica, iniziative culturali e anche proiezioni cinematografiche.
 
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Chiesa di Santa Maria del Gesù

La seicentesca Chiesa di Santa Maria del Gesù si trova alla periferia del centro abitato. L'esterno della chiesa è caratterizzato da un loggiato a doppio ordine. Dal loggiato, una porta, con stipiti e architrave in pietra arenaria conduce all'interno della chiesa. L'ingresso è posto nel lato lungo dell'unica navata coperta con una volta a botte lunettata affrescata. La pavimentazione della navata è costituita da piastrelle di ceramica bianca e azzurra di recente realizzazione. A destra dell'ingresso, un arco soglia e una balaustra in legno, dividono l'abside dalla navata.
Il monumento si trova in uno stato di avanzato degrado. La vegetazione infestante ha aggredito gran parte delle strutture murarie provocando vari fenomeni di dissesto. Il crollo delle coperture ha determinato severe conseguenze negli ambienti interni del complesso conventuale. La zona cimiteriale che si trova proprio accanto alla struttura principale è stata vittima di atti vandalici e trafugamenti vari.

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Convento dei Domenicani

 

Il Convento fu fondato nel XIII sec., ma i più antichi resti architettonici inseriti nell'edificio d'età barocca, sono tardo-medioevali e si trovano nella corsia di sinistra del chiostro, formato da basse e tozze colonne tuscaniche che reggono archi a tutto sesto. 
Tali elementi sono, in particolare, due bifore gotiche e un semplice portaletto che facevano parte dell'Aula Capitolare medioevale. 

La storia del Seminario precede quella della stessa Diocesi. Nella seconda metà del 1600 vi era, a Piazza Armerina, la presenza di un ottimo Seminario gestito dai padri Gesuiti e aiutato economicamente dal nobile Antonino Chiarandà; tuttavia con l’eversione gesuitica ordinata dai Borboni nel 1778, anche il Seminario fu travolto. Ufficialmente la storia della diocesi di Piazza Armerina inizia nel XIX secolo. Il decreto di erezione fu emesso, infatti, il 3 luglio 1817 dal Papa Pio VII. Essa comprendeva inizialmente i comuni di Piazza, Aidone, Assoro, Barrafranca, Caropepe, Castrogiovanni, S. Filippo d’Agira, Imbaccari, Leonforte, Nissoria, Pietraperzia, Villarosa, smembrati dalla diocesi di Catania.

 
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Un'attività condotta dall'I.I.S. "E. Majorana – A. Cascino" di Piazza Armerina (EN)
finanziato nell’ambito dell’iniziativa della Regione Sicilia “Progetti sperimentali di collaborazione didattico-scientifica con Università o Enti pubblici di ricerca”

In collaborazione con l'Università degli Studi di Enna "Kore"